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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/20.500.12113/35284
DC FieldValue
dc.contributor.authorVanvitelli, Luigi
dc.contributor.authorCollecini, Francesco
dc.contributor.authorVaccarini, Giovanni Battista
dc.contributor.authorBernasconi, Pietro
dc.contributor.authorNeroni, Lorenzo Maria
dc.contributor.authorTanucci, Bernardo
dc.date.accessioned2023-11-22T14:09:02Z
dc.date.available2023-11-22T14:09:02Z
dc.date.created1756-1768
dc.identifier.otherCNMD0000274683
dc.identifier.other0000195669
dc.identifier.urihttp://hdl.handle.net/20.500.12113/35284
dc.descriptionManoscritto cartaceo; Carte sciolte; 1756-1768 data desumibile; cc. 170;
dc.formatmm 310 x 225 (c. 7), mm 275 x 195 (c. 15)
dc.language.isoit
dc.titleNapoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, Nazionale, ms._XV.A.9/5 (Carte Luigi Vanvitelli)
dc.typeManuscript
dc.rights.licenseTutti i diritti riservati - Biblioteca Nazionale di Napoli
dc.identifier.shelfmarkms._XV.A.9/5
dc.identifier.inventorynumberMS1237944
dc.source.contentSopralluogo di V. ai Molini dello Sfizzo (cc. 1r-2v) Lettera di L. V. a Tanucci. (c. 18r) La Magnificenza (c. 169r) È andato al laboratorio delle pietre dure, a San Carlo alle Mortelle, per osservare un pezzo di Agata orientale. (c. 170r) Vanvitelli va alla darsena di Napoli a "riconoscere li due tronchi rustici di colonne di pietra cipollina provenienti da Roma" (c. 19rv) Vanvitelli si reca alla R. Darsena di Napoli per riconoscere "quei marmi antichi spediti da Roma, che erano sparsi nei siti Farnesini" (cc. 20r-21r) Relazione dei lavori in corso a Caserta. (cc. 22r-23r) Per le spese fatte dal partitario Filippo Retrosi. (cc. 24r) Lavagna di Torrecuso 21 agosto 1765 (cc. 26r-27v) Su gli embrici occorrenti nella copertura del R. Palazzo di Caserta (cc. 28r-30v) Quadri e tufoli, Caserta 15 maggio 1765 (cc. 32r-34v) Circa la misura delle valere incartate (c. 35r) Ultimandosi i lavori della galleria del R. Palazzo di Caserta, V. chiede a Tanucci " se in questa si doveranno o no disporre quelle colonne di verde antico ed alabastro che depositate sono nella Villa di Portici, le quali ne' passati tempi più volte la M. C. indicò averne intenzione" (c. 36rv) Lettera di Francesco Collecini a L. V. circa il sopralluogo effettuato con Pietro Bernasconi alla fontana dei condotti nella macchia di Longano: un pezzo del nuovo acquedotto è in parte spaccato (cc. 4r-5r) Relazione dei lavori in corso a Caserta e nella conduzione delle acque (cc. 37r-40v) Relazione dei lavori in corso (cc. 41r-44v) Relazione dei lavori in corso (c. 45rv) Relazione dei lavori in corso (c. 46rv) Minuta di lettera di L. V. a Tanucci sull'Acquedotto Carolino (cc. 47r-48v) Comunica a Tanucci la nota della misura dell'acqua rilevata in maggio nel canale diversorio al monte di Coro sotto Maddaloni. (c. 49r) Per la ferriera di Caserta (cc. 50r-51v) Corrispondenze e lettere Luigi Van Vittel anno 1749-1770 (cc. 52r-53v) Trasporto di colonne e massi di giallo dal Monte di Castronuovo al molo di Palermo (cc. 54r-55r) Seconda lettera del Vaccarini a L. V. sul medesimo oggetto (cc. 56r) Propone la erogazione di un sussidio a favore della vedova di Tommaso Viscardi morto nella mofeta al monte della Croce (c. 6r) E' del parere che sipaghino duc. 120 a compimento di duc. 850 a Bartolomeo di Natale indoratore per la sua prestazione del nuovo quarto del R. Palazzo di Caserta (c. 58r) Circa le isure delle pietre dolci (c. 59r) Pietra rossa di Puglia, 16 maggio 1769 (c. 60r) E' del parere che costino duc. 25 l'una le sei colonne di Mondragone richieste dalle monache di s. Agostino di Caserta (c. 61r) Minuta di lettera di L. V. a Tanucci (?) con un giudizio garbato sulle attityudini di Paolo Carlier alle matematiche e all'architettura. (c. 62r) Minuta di lettera di L. V. a Tanucci per informarlo delle perizie eseguite in Recali in seguito al crollo della casa di D. Carlo Mazziotti (cc. 63r-64v) Nobile lettera di L. V. a Tanucci per difendere l'onorabilità di mastro Antonio Ross, partitario del legname occorrente nel R. Palazzo di Caserta (cc. 65r-70v) Sollecita la costruzione dei ponticelli per facilitare il trasporto a Caserta delle pietre che si cavano a Mondragone (c. 71r) Lettera di Giulio d'Andrea al Marchese Accioaioli sull'acquisto di pietre dure di diverse qualità proposto da Felice Orlandi e concesso dal re, a giudizio di L. V. (c. 72r) Lettera autografa di L. V. al Marchese Acciaioli in cui si esprime il suo parere favorevole all'acquisto delle pietre dure esibite da Felice Orlandi. (c. 74r) Scelta di pietre dure per il tabernacolo della Cappella Palatina di Caserta. (c. 7rv) Autografo vanvitelliano sui rifornimenti di ferro (cc. 75rv) Lettera di mastro Pietro Bernasconi a Luigi vanvitelli sullo stato dei lavori in corso a Caserta (cc. 77r-78v) Lettera di mastro Pietro Bernasconi a Luigi Vanvitelli sullo stato dei lavori in corso a Caserta (cc. 79r-80v) Lettera di L. V. al ministro Tanucci. (cc. 81r-86v) Minuta di lettera diretta forse al ministro Tanucci (c. 87rv) Lettera di L. V. al ministro Tanucci (cc. 88r-89v) Minuta di lettera indirizzata da L. V. alla scultore Giuseppe Canart per annunziargli il ritrovamentodi un pezzo di pietra nella cava Cava di Caldaruso, di palmi 20 di diametro e 7 di profondità (c. 90r) Minuta di lettera di mano di L. V., non firmata né datata, non indicato il destinatario. (c. 91r) Lettera di L.V. al ministro Tanucci (cc. 92r-93v) Chiede al ministro Tanucci rifornimenti di ferro per la real Fabbrica del Palazzo di Caserta (c. 94r) Breve notizia sui balaustri di Vitulano e sulla pietra di Atripalda. (c. 8r) Lettera di L. V. a Tanucci sullo stato dei lavori in corso (cc. 95r-96v) Relazione di L. V. al ministro Tanucci sullo stato dei lavori a Caserta e sulla conduzione delle acque (cc. 97r-98v) Relazione di L. V. al ministro Tanucci sullo stato dei lavori in corso a Caserta (cc. 99r-100v) Lettera del Cav. Lorenzo Neroni al ministro Tanucci (cc. 101r-103v) Minuta di perizia sulle condizioni statiche della grotta della taverna del Cantone nella strada di Napoli (cc. 105rv) Minuta di lettera di L. V. al Conte Coppola circa la copertura di mattoni della Reggia di Caserta (c. 107r) Minuta di lettera di L. V. al ministro Tanucci circa le pitture che va facendo Gaetano Magri nel teatro della reggia di Caserta (c. 108r) Appunti minute e spese per i lavori in corso (cc. 109r) Lettera di L. V. al Cav. Neroni (c. 111rv) Autografo vanvitelliano, senza firma e senza data. (c. 112rv) Nella darsena di Napoli sono arrivate da Roma casse di frammenti marmorei pregiati (c. 9rv) Lettera di L. V. a Tanucci (?) (c. 113r) Notizie in lingua spagnola sulla pietra granata che si troverebbe nell'isola d'Elba (c. 114rv) Minuta di relazione su quattro pezzi di marmi gialli mandati a Portici per campione dal Conte di Cerreto (c. 115r) Minuta di lettera di L. V. indirizzata al Marchese Fogliani circa una pietra paonazza, che, in grande quantità, potrebbe essere impiegata nello scalone della Reggia di Caserta (c. 116rv) Campione di Pietra giualla di Pietra roja in Terra di La voro. 8 settembre 1765 (cc. 117r-118v) Ripartizione di spese per lavori in corso (c. 119rv) Relazione di L. V. al Principe di S. Nicandro sul "Piano Verde" a Caserta. (cc. 120r-121v) Indice della pianta del piano superiore per le cameriste (cc. 122r) Quattro paragrafi di un regolamento per il capomastro delle Reali Fabbriche di Caserta (c. 124rv) Minuta di lettera indirizzata da L. V. al Cav. Lorenzo Neroni Intendente generale di Caserta (c. 125r) Minute di lettere di L. V. indirizzate a Tanucci sulle statue che Antonio del Medico deve mandare da Carrara per la reggia di Caserta (cc. 10r-14v) Pareri di Vanvitelli circa la eventualità di fittare stanze della reggia di Caserta (cc. 126rv) Note dei legnami d'abete che occorrono per fare i cavalli ed altro per ricuoprire la scala e la Cappella del Real palazzo di Caserta con il tetto (c. 128r) Lettera di L. V. a mastro Antonio Ross carpentiere di S. M. in Caserta (cc. 129r-130v) Sospeso il tiro delle colonne nello scalone della reggia di Caserta per l'attesa visita dell'ambasciatore di Venezia (c. 131r) Lettera di L. V. del 18 ottobre 1760 in cui si dice disposto a riaprire una finestra nel palazzo del Marchese di S. Giorgio (c. 132r) Nota di tutte le piante d'olmo che a spesa della Real Camera si ritrovano piantate sopra i seguenti territori nelli viali fatti dalla R.C., che sono corrispondenti alla nuovo real palazzo ed alli giardini. (cc. 133r-134r) Minuta di lettera di L. V. indirizzata all'ing. Rocco Alcubierre. (c. 135r) Lettera di L. V. a Tanucci sulla decorazione marmorea dei diversi ambienti della reggia di Caserta. (c. 136r) Minuta di lettera di L. V. a Tanucci circa la convenienza di impiegare nella reggia di Caserta i trentadue pezzi di colonne di giallo, che stanno nella cava di Castronovo (Sicilia) "quali massi sì dice dal Vaccarini essere di sodezza e qualità maggiore degl'altri pezzi di colonne inviate a questa R. Corte fin ad ora". (c. 137rv) Farà lavorare dal marmoraro Antonio de Luca boffette grandi e piccole per uso dei gabinetti. La durezza delle pietre dure richiederà lungo tempo. (cc. 138r-139v) Legname occorrente per il tetto della reggia di Caserta (c. 15r) L' abate Vaccarini fa scavare altre pietre di marmo giallo nelle cave di Castronovo (Palermo) da servire per la reggia di Caserta. (c. 140r) Comunica al ministro Tanucci la nota di marmi pregiati, pietre dure e oggetti d'arte mandata dal Prior Viviani (c. 141r) Manda al marchese Fogliani il suo parere sul modello della facciata del Duomo di Catania fatto dal canonico Vaccarini di Palermo (c. 142r) Per le statue fatte e da fare per Caserta lo scultore Tommaso Solari a ricevuto ducati 990 tra aprile 1759 - febbraio 1761 (c. 143r) Nello studio di Tommaso Solari, oltre le statue del Gladiatore e della Flora, Vanvitelli avvisto un Apollino quasi terminato ed una Venere sedente per cui si dichiara favorevole al pagamento di un acconto di 30 ducati per dette statua (c. 144r) Il pittore Francesco de Mura e lo scultore Francesco Pagano valuteranno le statue di Solari e di Violani (cc. 145r-146v) Vanvitelli si reca nella darsena di Napoli per osservare due statue venute da Trapani nell'ottobre 1757, da lui già vista nel 1758 (c. 147r) Minuta di lettera (formato 13x19) in cui polemizza forse col Bottari per gli attacchi rivolti all'amico Nicola Salvi a proposito della fontana di Trevi. (cc. 148r-149v) Il sacerdote D. Gaetano Cichiello raccomanda di avvalersi del laico cappuccino Girolamo di Vietri (già noto per aver "lavorato perfettamente nel suo convento dei Cappuccini alla Torre del Greco") in eventuali lavori di intarsio ligneo nell'arredamento della reggia di Caserta. (c. 150rv) Giudizio sulle sculture di Antonio del Medico: gli otto termini di marmo di Carrara, che orneranno le spalliera e del Parco reale, non vanno oltre la mediocrità. Modellati convivenza i bozzetti di Creta raffiguranti dodici mesi dell'anno. (c. 151r) Per la scarcerazione di Mattiotti. dicembre 1765 (cc. 16r-17v) È del parere che a mastro Gennaro di Fiore si possano pagare altri duc. 250 a compimento di duc. 2100 "per i trumò, tavolini, sopraporte e fasciature in tagliate ecc. per il nuovo quarto del palazzo di Caserta. (c. 152rv) Il ministro Tanucci ordina al Cav. Neroni di far eseguire perizia degli affreschi eseguiti dal pittore Girolamo Starace nella volta dello scalone della reggia di Caserta. (c. 153r) Promette al Cav. Neroni di far sapere al pittore Girolamo Starace di preparare i bozzetti dei quattro tondi per la volta dello scalone della reggia di Caserta (c. 154r) Chiede al cavalier Neroni come deve regolarsi nel valutare una statua dello scultore Solari e gli affreschi dello Starace nei quattro tondi (cc. 155rv) Manda al cavalier Neroni un bozzetto del pittore Girolamo Starace Franchis "avendolo fatto estrarre dal modello della cappella ove era già stato situato" (c. 157r) Copia di un memoriale presentato dal Solari al Neroni (cc. 158r-159r) Vanvitelli valuta mille ducati l'<I>Apollo e Marsia</i> dello scultore Violanie e 425 ducati l'<i>Apollino</i> di Tommaso Solari (c. 160r) Lettera di Luigi Vanvitelli allo scultore Violani (cc. 161r) Frammento di una relazione che interessa la conduzione delle acque. (c. 163rv) Per "sovrana real diaposizione" l'abate D. Francesco Vernaccini ha comprato a Firenze alcune sculture del Foggini spedite a Napoli in sette casse, da collocarsi, a criterio di Vanvitelli, nella reggia di Caserta. (cc. 164r-168r)
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